Filastrocche migranti

Per le Edizioni del Gruppo Abele, libro con filastrocche di Carlo Marconi in preparazione, per raccogliere fondi per il loro progetto di alfabetizzazione e formazione professionale per giovani e donne in difficoltà in Costa d’Avorio.

Il Centro statale di Risocializzazione di Dabou, cittadina nei pressi di Abidjan, ci ha inviato 12 adolescenti, che per tre mesi sono stati accolti al Centre Abel per seguire una formazione di breve durata in falegnameria. Ragazzi etichettati dalle autorità come microbes, cioè ragazzi di strada dediti ad attività illecite, anche se nessun tribunale aveva statuito alcunché su di loro. Alla ne della formazione sono stati tutti inseriti in stage presso aziende del settore. Soprattutto la permanenza al Centre Abel, seppur breve, ha permesso loro di sperimentare un modo di vivere insieme che forse non avevano mai conosciuto: un sistema di regole (da rispettare e che al tempo stesso garantisce dai soprusi), qualcuno che si prende cura di loro e coetanei con cui poter fare amicizia, lontani dalla dif denza che la vita di strada impone.
(Francesca, équipe Communauté Abel)

giulia orecchia

Illustrazione per il libro “Di qua e di là dal mare. Filastrocche migranti”. Gruppo Abele

FUGA

Dice la mamma DOBBIAMO SCAPPARE,
dobbiamo fuggire al di là del deserto,
più in là della spiaggia bagnata dal mare,
lontano, nel vortice del mare aperto.

Dice il papà PRESTO, VIA COME IL VENTO,
allontaniamoci da questa terra,
non c’è da aspettare neppure un momento,
mettiamoci in salvo, è scoppiata la guerra.

Dice la gente Più IN FRETTA, FUGGITE,
andate, sparite, salvate la pelle,
pensate a proteggere le vostre vite,
uscite, correte più su delle stelle,

uscite, volate al di là della luna,
andate, partite e buona fortuna!
Scappate alla svelta, scappate più in fretta:
il vostro paese rimane e vi aspetta.

Carlo Marconi